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2013 2016-06-20T15:23:09+00:00

Progetto Ifakara 2013

L’anno scorso il progetto  scientifico dei “Divers for Africa” rispose  ad un preciso desiderio manifestato dai Chirurghi e dai Rappresentanti del St. Francis Hospital:

 “Potere operare in “laparoscopia” anche ad Ifakara e partecipare, con loro medici, ad un percorso di formazione mirato sulle patologie in ambito di chirurgia generale e ostetrico- ginecologica”

E’ con grande soddisfazione che possiamo dire come, con il laparoscopio donato l’anno scorso al Nosocomio di Ifakara e dopo lo  stage da noi finanziato per il  dott Nyamtema e per il Dott. Mayoka presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Bologna,  questa tecnica mini invasiva di intervento sia stata sempre più utilizzata con successo presso il St. Francis Hospital.

Per il 2013, visti i risultati, la nostra Associazione ha deciso pertanto di proseguire sullo sviluppo di questo tracciato e, nei primi mesi di quest’anno, ha già acquistato e inviato ad Ifakara un kit di “Sonde per interventi ginecologici ed una pompa di irrigazione e insufflazione”  a integrazione del laparoscopio  consegnato nel 2012.

Inoltre, in  linea con gli scopi dell’Associazione Divers for Africa che usufruisce  della convenzione con la Facoltà di Medicina dell’Università di Bologna intitolata al Dott. Manuele Grazia, la nostra Associazione ha anche deliberato di arricchire il progetto “laparoscopia” sostenendo un gruppo di medici italiani che andranno, direttamente in Tanzania, ad operare e a  svolgere attività di aggiornamento sulle tecniche laparoscopiche.

Il Progetto 2013 dei Divers for Africa si è brillantemente concluso.

Nel mese di agosto 2013 un team di medici specialisti in Chirurgia ed Endoscopia Digestiva delle Università di Bologna e di Pisa, si sono recati ad Ifakara (Tanzania) allo scopo di introdurre tecniche di chirurgia mininvasiva, laparoscopica ed endoscopica,  presso l’ospedale universitario locale. La missione, durata dal giorno 6 al giorno 14,  si è svolta  nell’ambito di un progetto di cooperazione già esistente tra l’Università di Bologna ed il St Francis Hospital stesso. Fondamentale è stato l’apporto fornito dalla Onlus “Divers for Africa” che ha contribuito in maniera sostanziale alle spese di viaggio del team.

 Il St. Francis Hospital è un importante ospedale universitario da tempo consolidato nella realtà sanitaria del paese. L’ospedale è l’unico centro di cura a disposizione di una vasta area nel meridione della Tanzania.  La possibilità di poter eseguire interventi chirurgici per via mininvasiva  rappresentava quindi  un  salto di qualità per la struttura  in termini di offerta assistenziale e di crescita professionale. 

 Del team hanno fatto parte il Dr. Massimo P. Di Simone di Bologna, endoscopista e chirurgo del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) dell’Università di Bologna, il  Dr. Giorgio Sartoni chirurgo ed endoscopista del Dipartimento di Oncologia, dei Trapianti e delle Nuove Tecnologie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, il Dr. Antonio Leone  chirurgo d’urgenza del Dipartimento Emergenza/Urgenza Chirurgia Generale e Trapianti del Policlinico S. Orsola, la Dr.ssa Alessandra Sguera, medico in formazione della Scuola di Specialità in Chirurgia Generale dell’Università di Bologna. 

Durante le missione il team ha portato a termine un iter formativo imperniato su attività didattico/teoriche e pratiche.  Il training si è svolto inizialmente attraverso lezioni teoriche sui principi di base e le indicazioni in laparoscopia ed endoscopia diagnostica ed operativa. A queste hanno fatto seguito  prove su banco  e dimostrazioni pratiche sul funzionamento delle numerose attrezzature  ed accessori dedicati.

Diciannove membri dello staff del St. Francis sono stati direttamente impegnati nel training:  1 chirurgo generale, 3 ginecologi, 4 anestesisti, 11 infermieri e tecnici di sala operatoria.

E’ stato quindi approntato, non senza difficoltà, un set dedicato alla chirurgia laparoscopica (monitor, fonte luminosa, telecamera, insufflatore e bombola di CO2) e, al termine della fase teorica e preparatoria, sono state portate a termine con successo 26 procedure:  7 interventi di chirurgia laparoscopica (2 colecistectomie e 5 interventi pelvici per patologie ginecologiche), 15 procedure di  endoscopia digestiva  e 4 interventi chirurgici tradizionali.  

E’ stato certamente un evento storico per il St. Francis e per  Ifakara 

In Tanzania infatti solo in quattro ospedali sono disponibili tecniche di chirurgia mininvasiva con risultati e numeri tutti da verificare. Non è stata quindi una sorpresa che  la notizia abbia avuto una notevole risonanza e si sia diffusa con grande enfasi in tutta la regione.

Hanno detto i nostri specialisti: ” Non possiamo quindi che ritenerci  molto soddisfatti di quanto svolto anche perché ci è giunta notizia che il lavoro è continuato dopo la nostra partenza pur con prevedibili ma superate difficoltà. Mettere in condizioni gli operatori locali di continuare autonomamente il percorso iniziato era infatti l’obiettivo strategico che ha dato un senso alla missione “.